Convert File FastAPI

Qualcuno apriva il file solo per salvarlo in un altro formato.

Abbiamo costruito un'API che riceve un file e lo restituisce convertito nella stessa risposta. Questa pagina non serve a venderla: è il racconto del problema che ci ha portato a scriverla.

Il sito del prodotto è in inglese.

Convert File Fast · APIConversione in corso
  1. 1Foglio di calcolo
  2. 2Documento
  3. 3Immagine
ConvertePDF
Che cos'è

Prima della storia, che cos'è davvero.

Un paragrafo di fatti, perché nessuno debba indovinare di cosa stiamo parlando.

Convert File Fast è un'API. Un sistema invia un file con una richiesta e riceve il file convertito nella risposta della stessa chiamata, senza una coda da controllare dopo. Sono più di sessanta tipi di conversione tra documenti, fogli di calcolo, presentazioni, immagini e PDF, compreso il percorso inverso. Non c'è una schermata di conversione per l'utente finale: viene chiamata dall'interno di un processo che è già in funzione.

Il punto dolente che abbiamo visto

L'automazione girava tutta tranne in un punto.

E il punto era sempre lo stesso: qualcuno che apriva un file solo per salvarlo in un altro formato.

È emerso prima nel nostro stesso lavoro di automazione, dentro l'operatività dei clienti. Costruivamo un flusso che andava dall'inizio alla fine da solo, e si inceppava su un passaggio banale: il sistema successivo non legge il formato generato da quello precedente. Ogni episodio preso da solo è rapido; quello che pesa è quanto spesso si ripresenta, ogni giorno.

La prima soluzione che abbiamo provato è quella che provano tutti: installare una suite per ufficio sul server e richiamarla da riga di comando. Funziona per un po'. Poi arriva l'aggiornamento che cambia l'impaginazione, il processo che si blocca tenendo un file aperto, il volume di fine mese che manda giù la macchina. Da lì in poi convertire file è diventato un'altra infrastruttura da tenere in piedi.

E c'è il costo silenzioso dell'errore di conversione. Quando si perde il font o la tabella si rompe, il documento arriva sbagliato al cliente. Il lavoro da rifare non è la conversione: è la telefonata per spiegare perché il contratto è uscito con la clausola fuori posto. È guardando questo che abbiamo deciso di scrivere il nostro.

Le decisioni che abbiamo preso

Tre scelte che hanno ristretto il prodotto di proposito.

Tutte hanno ridotto il pubblico possibile. È stato intenzionale, e vale la pena spiegare perché.

01 · Senza interfaccia

Prima l'API, e solo quella

La maggior parte dei convertitori è un sito dove qualcuno trascina il file e scarica il risultato. Questo non risolveva il nostro problema: se qualcuno deve trascinare, qualcuno resta il passaggio manuale. Così non abbiamo costruito quella schermata per l'utente finale. Ci sono endpoint, chiave e chiamata dall'interno del flusso. Il costo è evidente: chi vuole solo convertire un file al volo non è il nostro caso, e preferiamo dirlo piuttosto che fingere che vada bene.

02 · Senza coda

Il file torna nella risposta stessa

La strada tradizionale per la conversione è asincrona: l'API accetta, restituisce un identificativo e tu controlli dopo. È più facile da scalare. Abbiamo scelto la via sincrona perché il passaggio del formato di solito sta nel mezzo di un flusso, e un flusso che continua a interrogare torna ad avere uno stato da gestire, proprio la complessità che l'automazione doveva eliminare. La maggior parte dei file torna in meno di due secondi; quelli più grandi o complessi richiedono di più.

03 · Senza conservare il file

Elaborare in memoria e scartare il contenuto

Conservare il file convertito sarebbe stato utile: avrebbe dato cache e rielaborazione. Abbiamo deciso di non conservare il contenuto: viene elaborato in memoria e scartato quando la conversione finisce. Resta il registro della chiamata: nome del file, dimensione, IP e browser di origine, che è quello che alimenta lo storico nella dashboard. Abbiamo rinunciato al resto perché quello che si converte lì sono documenti di clienti, e il fatto che non esista una copia accorcia molto la conversazione con l'ufficio legale di chi acquista.

A che punto è, onestamente

Cosa funziona oggi e cosa non ancora.

Un limite dichiarato vale più di un superlativo, soprattutto quando la prova costa una richiesta.

Cosa funziona

Più di sessanta tipi di conversione, mantenendo formattazione, font, immagini e impaginazione: la parte che decide se il documento va dritto al cliente o ha bisogno di un controllo umano. Si possono convertire più file in una sola richiesta, il che risolve il lotto che arriva tutto insieme alla chiusura del mese. Il piano gratuito dà dieci conversioni al mese, con un limite di cinque megabyte per file, e non chiede la carta.

Cosa non funziona

Continua a non esserci una schermata di conversione per l'utente finale. L'unico punto in cui si trascina un file è il tester della documentazione, che richiede già una chiave. Anche la dimensione massima del file è limitata in base al piano.

Il compromesso che erediti

La dashboard elenca le ultime conversioni e l'utilizzo degli ultimi trenta giorni, ma quello che conserva è il registro della chiamata, non il file. Non c'è rielaborazione di quello che è già stato inviato: se il tuo processo ha bisogno di riaprire una conversione di tre mesi fa, il file lo devi conservare tu.

Convert File Fast nasce dentro Sincron IA, lo stesso team che si occupa di automazione dei processi nell'operatività delle aziende clienti. Quando il collo di bottiglia è più grande di quanto uno strumento possa risolvere, la strada è la fase di Discovery.

Vuoi conoscere il prodotto vero?

La documentazione, gli endpoint e il piano gratuito sono sul suo sito. Questo testo serviva solo a spiegare perché esiste.